LE INTERVISTE

   
Mr Marcello si confessa
Mr. Marcello dopo la promozione
Carlo Fabbri dopo la promozione



14 vittorie ed 1 pareggio su 15 gare disputate. Primo posto in classifica con 95 reti fatte e 50 subite, (di cui 2 da Biagi subentrato a Berti espulso nella partita casalinga con il Boomerang) 6 punti di vantaggio sulla seconda e 16 sulla sesta in classifica. Media Reti Fatte: 6,33 - Media Reti Subite: 3,33 Questi i numeri, tanto per gradire e cominciare la chiacchierata con le idee chiare.


AGA: Mister dimmi come giudichi questa prima parte di campionato......
MISTER:
Ciao AGA, da novello come sono in questo campo ti posso dire
che a livello di risultati sono contento, non è da tutti chiudere il girone di
andata con 14 vittorie ed 1 pareggio. Abbiamo costruito un bel
collettivo ma ad oggi non siamo ancora una squadra. Da parte di molti giocatori manca ancora la mentalità del lavoro settimanale (gli allenamenti) e pensano solo alla singola prestazione del venerdì, mentre io e Carlino avevamo fatto la scelta di partire dalla serie D per costruire le basi di una nuova e solida squadra che protesse dire la sua nel futuro. Purtroppo ci siamo accorti che con 1 allenamento alla settimana, dove a volte manca tizio, a volte
manca Caio, si riesce a costruire ben poco, esempio lampante abbiamo 6 schemi da palla inattiva e la metà dei nostri giocatori non li ha mai provati......Errori che abbiamo commesso per inesperienza, si spera di riuscire a correggerli nel girone di ritorno.


AGA: cosa e chi è andato bene ..........
MISTER:
Come ho detto prima, a parte i risultati, la soddisfazione più grande è riuscire a far crescere un gruppo di 20 persone senza creare screzi e polemiche che non si risolvano alla fine della partita o dell'allenamento. E poi lo sfottò che aleggia all'interno di questo spogliatoio è molto bello, ci prendiamo in giro, ci ridiamo sopra ma alla fine ognuno di noi può contare
sull'amico che ha accanto e nella partita o all'allenamento ognuno riesce a rispettare i propri compiti.


AGA: cosa e chi meno......
MISTER:
La cosa che è andata meno bene a livello calcistico è la difesa, prendiamo troppi gol!! Ora vorrei spezzare una lancia a favore dei portieri che abbiamo deriso un po' per tutto il girone di andata, fatta eccezione per alcune reti regalate, per cali di concentrazione più che altro, la maggior parte dei gol che prendiamo è perché in fase difensiva si copre e si scala
male, ma anche questi errori sono dovuti al fatto che purtroppo con 1 allenamento a settimana si lavora poco e male. Inoltre sempre per questo motivo non riusciamo a lavorare come vorremmo con alcuni giovani promettenti ed interessanti che abbiamo e quindi non
riusciamo a far decollare le loro doti, ma questa è purtroppo una nostra scelta che speriamo di migliorare andando avanti con i mesi. Il nostro accordo con Casati e Battaglia, che sono due splendide persone e non ci fanno mancare niente, infatti prevede l'investimento di tempo e
forze in un ciclo di alcuni anni quindi vedremo più in là i risultati.


AGA: Dove c'è da migliorare?
MISTER:
Che dire 15 partite e 15 vittorie!!!!! Ehehehehehe scherzo!! il risultato è una conseguenza di come giochiamo, vorremmo riuscire a migliorare soprattutto nella fase difensiva, visto che in quella di possesso ce la caviamo abbastanza bene e poi riuscire ad inserire maggiormente i giovani, anche perché alcuni dei nostri giocatori il prossimo anno non credo che riusciranno ad impegnare maggior tempo rispetto a quello che già ci concedono e quindi è giusto che i ricambi generazionali comincino a venire già da adesso. Un'altra speranza mia, di Carlo e di tutta la dirigenza è anche quella di riuscire a far cambiare il caratteraccio ad alcuni giocatori e far capire che comunque vada, siamo a giocare una partita di calcetto e non a fare una guerra nei confronti di altri ragazzi che praticano il nostro stesso sport; è normale essere dispiaciuti quando si gioca male o quando si perde o quando ti interrompono la realizzazione di un record che c'eravamo prefissati, ma al triplice fischio la partita finisce lì punto e basta.


Grazie mister per la lucidissima analisi che ci hai regalato.

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MR. MARCELLO DOPO LA PROMOZIONE

 

Aga: mister, debutto in panchina e promozione centrata al primo tentativo
Tommy:
E' una grandissima soddisfazione che ancora devo metabolizzare ed in più é stata una bella esperienza. Sono contento perché siamo riusciti a costruire un bel gruppo di amici, centrando anche un ottimo obiettivo sportivo, il che non guasta naturalmente. 

Aga: Quando hai capito che potevate vincere il campionato e qual'é stato, se c'é stato, il momento dove hanno vacillato le tue sicurezze 
Tommy:
Innanzi tutto partire favoriti ci metteva di fronte ad una responsabilità non da poco. Diciamo che a metà febbraio quando il Belmonte, allora secondo, ha cominciato a perdere qualche colpo e noi vincevamo partite magari con prestazioni non ottimali, ho capito che potevamo farcela. Emblematica anche l'ultima di andata quando noi abbiamo pareggiato la prima partita e le altre non ne hanno approfittato. Obiettivamente non ho mai pensato di non farcela perché i ragazzi hanno mantenuto sempre un'altissima concentrazione. 

Aga: Hai lavorato in coppia con Carlino Fabbri: com'é andata? Dimmi qual'é il suo maggior pregio ed il suo peggior difetto
Tommy:
Con Carlo é andata benissimo sia dal punto di vista umano (siamo amici da 10 anni) che da quello tecnico e tattico, visto che abbiamo la stessa visione del calcio a 5. Certo, l'ho sfruttato parecchio come giocatore perché é ancora un grande e mi ha fatto da allenatore in campo. Il suo maggior pregio é stato quello di darmi utilissimi consigli capendo  quando proprio ne avevo bisogno, senza cercare di prevaricare il mio ruolo. Difetti: mah, se proprio ne vogliamo trovare uno, direi che per prendere una decisione ci mette dai 7 ai 10 giorni, anche quando servirebbe una risposta immediata (RISATA!!) 

Aga:Il prossimo anno ti/vi vedremo ancora su questa panchina in C2, viste le voci che ti/vi danno richiestissimi sul mercato allenatori?
Tommy:
Mi vuoi proprio mettere in difficoltà! A parte gli scherzi, salvo ripensamenti della società nei nostri confronti, noi rimaniamo più che volentieri per proseguire il lavoro intrapreso, non nascondendo che le richieste ci fanno piacere, perché vuol dire che abbiamo lavorato bene.

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Alla sua veneranda età (non me ne volere), Carlo Luigi Fabbri ha avuto il coraggio di rimettersi in gioco, affrontando e ripartendo dal campionato di serie D con il Viola Club La Fondiaria, disputando un grande torneo e vincendo, quindi, l'ennesima scommessa della sua carriera. Di pari passo ha cominciato ad annusare il profumo della panchina, coadiuvando nella gestione tecnica mister Marcello, dando anche in quella veste il suo eccellente contributo. E' con orgoglio che sono riuscito a scambiare quattro chiacchiere con questa autentica icona del calcio a 5.


AGA: Carlo, l'ennesimo successo della tua stupenda carriera
Carlo:
Ciao AGA, sono veramente molto contento e se fossi anche coraggioso, appenderei le scarpette al chiodo........lasciare da vincitore non sarebbe male! Ad ogni modo qualunque sarà la mia decisione, non posso che essere grato a questo sport che mi ha dato tante soddisfazioni ed al quale spero di poter dare ancora il mio contributo per molto tempo.

AGA: Come ti sei trovato nella doppia veste di giocatore e vice allenatore?
Carlo:
Gestire un gruppo é sicuramente più oneroso che vestire la maglia da giocatore. Sono stato facilitato in questo compito proprio da questa mia doppia veste come l'hai definita, che mi ha permesso di muovermi in maniera camaleontica tra le due figure, senza sentirne in modo troppo oppressivo il peso. Devo comunque dire che nel ruolo tecnico ho lavorato per lo più in supporto a Tommaso, che é da ritenersi il principale artefice dei risultati ottenuti.

AGA: Il maggior pregio ed il peggior difetto di Tommaso
Carlo:
Tommy é dotato di una innata capacità comunicativa, di una naturale sensibilità e di un invidiabile autocontrollo, che gli permettono di instaurare con i "ragazzi" un rapporto basato sul dialogo e sulla comprensione delle diverse problematiche di spogliatoio, capacità che si traduce in definitiva nella possibilità di lavorare serenamente con il gruppo. Ha un solo difetto: continua a dirmi che sono "vecchio"!!!

AGA: L'anno prossimo, in C2, in che veste ti vedremo? E, come ho chiesto anche a Tommy, dove ti/vi vedremo, viste le voci insistenti che vi danno richiestissimi sul mercato allenatori?
Carlo:
In realtà non ho ancora deciso. Attualmente ho qualche noia ad un ginocchio e probabilmente sarà anche in funzione di come evolverà l'infortunio che darò un orientamento alla mia prossima stagione. Per quanto concerne la casacca da vestire, penso che non ci siano dubbi e mi sento di poter parlare anche a nome di Tommaso: ci siamo cimentati con entusiasmo insieme a Casati, Battaglia e a tutto il resto dello staff Fondiaria in questo interessante progetto di rinnovazione della società, con dei risultati piuttosto confortanti. Quindi il nostro obiettivo é quello di continuare a far bene e fino a quando ci sarà convergenza di vedute con la società, di farlo con il giglio Fondiaria sul petto. 


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