|
LE INTERVISTE
14 vittorie ed 1 pareggio su 15 gare disputate. Primo posto in
classifica con 95 reti fatte e 50 subite, (di
cui 2 da Biagi subentrato a Berti espulso nella partita
casalinga con il Boomerang)
6 punti di vantaggio sulla seconda e 16 sulla sesta in
classifica. Media
Reti Fatte: 6,33 -
Media Reti Subite: 3,33.
Questi i numeri, tanto per gradire e cominciare la
chiacchierata con le idee chiare.
|
|
 |
AGA:
Mister dimmi come giudichi questa prima parte di
campionato......
MISTER: Ciao
AGA, da novello come sono in questo campo ti posso dire
che a livello di risultati sono contento, non è da tutti
chiudere il girone di
andata con 14 vittorie ed 1 pareggio. Abbiamo costruito un bel
collettivo ma ad oggi non siamo ancora una squadra. Da parte di
molti giocatori manca ancora la mentalità del lavoro
settimanale (gli allenamenti) e pensano solo alla singola
prestazione del venerdì, mentre io e Carlino avevamo fatto la
scelta di partire dalla serie D per costruire le basi di una
nuova e solida squadra che protesse dire la sua nel futuro.
Purtroppo ci siamo accorti che con 1 allenamento alla settimana,
dove a volte manca tizio, a volte
manca Caio, si riesce a costruire ben poco, esempio lampante
abbiamo 6 schemi
da palla inattiva e la metà dei nostri giocatori non li ha mai
provati......Errori che abbiamo commesso per inesperienza, si spera di
riuscire a
correggerli nel girone di ritorno.
AGA: cosa e chi è andato bene ..........
MISTER: Come
ho detto prima, a parte i risultati, la soddisfazione più
grande è riuscire a far crescere un gruppo di 20 persone senza
creare screzi e polemiche che non si risolvano alla fine della
partita o dell'allenamento. E poi lo sfottò che aleggia
all'interno di questo spogliatoio è molto bello, ci prendiamo
in giro, ci ridiamo sopra ma alla fine ognuno di noi può contare
sull'amico che ha accanto e nella partita o all'allenamento
ognuno riesce a rispettare i propri compiti.
AGA: cosa e chi meno......
MISTER: La
cosa che è andata meno bene a livello calcistico è la difesa,
prendiamo troppi gol!! Ora vorrei spezzare una lancia a favore
dei portieri che abbiamo deriso un po' per tutto il girone di
andata, fatta eccezione per alcune reti regalate, per cali di
concentrazione più che altro, la maggior parte dei gol che
prendiamo è perché in fase difensiva si copre e si scala
male, ma anche questi errori sono dovuti al fatto che purtroppo
con 1 allenamento a settimana si lavora poco e male. Inoltre
sempre per questo motivo non riusciamo a lavorare come vorremmo
con alcuni giovani promettenti ed interessanti che abbiamo e
quindi non
riusciamo a far decollare le loro doti, ma questa è purtroppo
una nostra scelta che speriamo di migliorare andando avanti con
i mesi. Il nostro accordo con Casati e Battaglia, che sono due
splendide persone e non ci fanno mancare niente, infatti prevede
l'investimento di tempo e
forze in un ciclo di alcuni anni quindi vedremo più in là i
risultati.
AGA: Dove c'è da migliorare?
MISTER: Che
dire 15 partite e 15 vittorie!!!!! Ehehehehehe scherzo!! il
risultato è una conseguenza di come giochiamo, vorremmo
riuscire a migliorare soprattutto nella fase difensiva, visto
che in quella
di possesso ce la caviamo abbastanza bene e poi riuscire ad
inserire maggiormente i
giovani, anche perché alcuni dei nostri giocatori il prossimo
anno non credo che
riusciranno ad impegnare maggior tempo rispetto a quello che
già ci concedono e quindi è giusto che i ricambi generazionali
comincino a venire già da adesso. Un'altra speranza mia, di
Carlo e di tutta la dirigenza è anche quella di riuscire a far
cambiare il caratteraccio ad alcuni
giocatori e far capire che comunque vada, siamo a giocare una
partita di calcetto e non a fare una guerra nei confronti di
altri ragazzi che praticano il nostro stesso sport; è normale
essere dispiaciuti quando si gioca male o quando si perde o
quando ti interrompono la realizzazione di un record che
c'eravamo prefissati, ma al triplice fischio la partita
finisce lì punto e basta.
|
Grazie mister per la
lucidissima analisi che ci hai regalato.
torna su
MR. MARCELLO DOPO LA PROMOZIONE
Aga:
mister, debutto in panchina e promozione centrata al primo tentativo
Tommy: E' una grandissima
soddisfazione che ancora devo metabolizzare ed in più é stata una
bella esperienza. Sono contento perché siamo riusciti a costruire un
bel gruppo di amici, centrando anche un ottimo obiettivo sportivo, il
che non guasta naturalmente.
Aga:
Quando hai capito che potevate vincere il campionato e qual'é stato, se
c'é stato, il momento dove hanno vacillato le tue sicurezze
Tommy: Innanzi tutto partire
favoriti ci metteva di fronte ad una responsabilità non da poco.
Diciamo che a metà febbraio quando il Belmonte, allora secondo, ha
cominciato a perdere qualche colpo e noi vincevamo partite magari con
prestazioni non ottimali, ho capito che potevamo farcela. Emblematica
anche l'ultima di andata quando noi abbiamo pareggiato la prima partita
e le altre non ne hanno approfittato. Obiettivamente non ho mai pensato
di non farcela perché i ragazzi hanno mantenuto sempre un'altissima
concentrazione.
Aga: Hai
lavorato in coppia con Carlino Fabbri: com'é andata? Dimmi qual'é il
suo maggior pregio ed il suo peggior difetto
Tommy: Con Carlo é andata
benissimo sia dal punto di vista umano (siamo amici da 10 anni) che da
quello tecnico e tattico, visto che abbiamo la stessa visione del calcio
a 5. Certo, l'ho sfruttato parecchio come giocatore perché é ancora un
grande e mi ha fatto da allenatore in campo. Il suo maggior pregio é
stato quello di darmi utilissimi consigli capendo quando proprio
ne avevo bisogno, senza cercare di prevaricare il mio ruolo. Difetti:
mah, se proprio ne vogliamo trovare uno, direi che per prendere una
decisione ci mette dai 7 ai 10 giorni, anche quando servirebbe una
risposta immediata (RISATA!!)
Aga:Il
prossimo anno ti/vi vedremo ancora su questa panchina in C2, viste le
voci che ti/vi danno richiestissimi sul mercato allenatori?
Tommy: Mi vuoi proprio
mettere in difficoltà! A parte gli scherzi, salvo ripensamenti della
società nei nostri confronti, noi rimaniamo più che volentieri per
proseguire il lavoro intrapreso, non nascondendo che le richieste ci
fanno piacere, perché vuol dire che abbiamo lavorato bene.
torna su
Alla
sua veneranda età (non me ne volere), Carlo Luigi Fabbri
ha avuto il coraggio di rimettersi in gioco, affrontando e
ripartendo dal campionato di serie D con il Viola Club La
Fondiaria, disputando un grande torneo e vincendo, quindi,
l'ennesima scommessa della sua carriera. Di pari passo ha
cominciato ad annusare il profumo della panchina,
coadiuvando nella gestione tecnica mister Marcello, dando
anche in quella veste il suo eccellente contributo. E' con
orgoglio che sono riuscito a scambiare quattro chiacchiere
con questa autentica icona del calcio a 5.
|
|
|
AGA:
Carlo, l'ennesimo successo della tua stupenda carriera
Carlo: Ciao
AGA, sono veramente molto contento e se fossi anche coraggioso,
appenderei le scarpette al chiodo........lasciare da vincitore
non sarebbe male! Ad ogni modo qualunque sarà la mia decisione,
non posso che essere grato a questo sport che mi ha dato tante
soddisfazioni ed al quale spero di poter dare ancora il mio
contributo per molto tempo.
AGA:
Come ti sei trovato nella doppia veste di giocatore e vice
allenatore?
Carlo: Gestire
un gruppo é sicuramente più oneroso che vestire la maglia da
giocatore. Sono stato facilitato in questo compito proprio da
questa mia doppia veste come l'hai definita, che mi ha permesso
di muovermi in maniera camaleontica tra le due figure, senza
sentirne in modo troppo oppressivo il peso. Devo comunque dire
che nel ruolo tecnico ho lavorato per lo più in supporto a
Tommaso, che é da ritenersi il principale artefice dei
risultati ottenuti.
AGA:
Il maggior pregio ed il peggior difetto di Tommaso
Carlo: Tommy
é dotato di una innata capacità comunicativa, di una naturale
sensibilità e di un invidiabile autocontrollo, che gli
permettono di instaurare con i "ragazzi" un rapporto
basato sul dialogo e sulla comprensione delle diverse
problematiche di spogliatoio, capacità che si traduce in
definitiva nella possibilità di lavorare serenamente con il
gruppo. Ha un solo difetto: continua a dirmi che sono
"vecchio"!!!
AGA:
L'anno prossimo, in C2, in che veste ti vedremo? E, come ho
chiesto anche a Tommy, dove ti/vi vedremo, viste le voci
insistenti che vi danno richiestissimi sul mercato allenatori?
Carlo: In
realtà non ho ancora deciso. Attualmente ho qualche noia ad un
ginocchio e probabilmente sarà anche in funzione di come
evolverà l'infortunio che darò un orientamento alla mia
prossima stagione. Per quanto concerne la casacca da vestire,
penso che non ci siano dubbi e mi sento di poter parlare anche a
nome di Tommaso: ci siamo cimentati con entusiasmo insieme a
Casati, Battaglia e a tutto il resto dello staff Fondiaria in
questo interessante progetto di rinnovazione della società, con
dei risultati piuttosto confortanti. Quindi il nostro obiettivo
é quello di continuare a far bene e fino a quando ci sarà
convergenza di vedute con la società, di farlo con il giglio
Fondiaria sul petto.
|
torna su
|